Hot Springs Hunting In Iceland

A Caccia di Terme in Islanda

Quali sono le migliori terme islandesi e come raggiungerle

L'Islanda è piena di terme naturali e sono in molti ad avventurarsi alla ricerca di quelle più disperse, in un paese che offre spesso spazi incontaminati.

Essendo io un'amante non solo del mare ma dello stare a mollo in generale, non potevo di certo perdere l'occasione di andare a caccia di terme naturali in Islanda e qui potrete leggere la guida che ho messo su con le foto scattate da me e qualche consiglio pratico su come raggiungerle e come ognuna di esse è organizzata :) 

  • Seljavallalaug

La prima tappa che abbiamo incontrato lungo il nostro viaggio è stata Seljavallalaug, una piscina termale costruita dall'uomo sfruttando le acque calde che sfociano naturalmente dalle pareti montuose.

Qui potrete trovare degli spogliatoi, ma per via dei molti turisti non sempre disciplinati e della natura pubblica della piscina, attualmente si trovano in uno stato di leggero degrado. Per questo, dopo essermene dimenticata quando sono stata io a visitare queste terme, io consiglierei vivamente di portare delle ciabatte per rendere tutto più semplice :P

Per raggiungere la piscina, troverete il parcheggio qui: https://goo.gl/maps/rvRG9twBE5eT3SR19, da cui potrete poi camminare attraverso una vallata nell'unica direzione possibile.

Questa è una delle terme naturali più grandi che potrete trovare in Islanda e per questo è anche tra e meno calde, ma nonostante questo basterà mettervi vicino ai punti in cui l'acqua dalla montagna si convoglia per potersi godere il panorama a pieno.

  • Grjótagjá Cave

Grjótagjá è una caverna frequentata nel passato appunto per le sue acque termali. Purtroppo questo uso si è dovuto interrompere dopo le eruzioni degli anni 70, in cui il sistema di vulcani circostante ha reso inagibile la caverna per via della lava e dei gas tossici rilasciati. In seguito, nonostante la temperatura fosse diminuita nuovamente, i bagni nella caverna sono rimasti proibiti per via della vicinanza della roccia liquida (appena 2 km sotto la superficie) che porta ad incrementi improvvisi della temperatura.

Per arrivare alla caverna (link a Google Maps https://goo.gl/maps/7xAMcnvJLJCUDj3f9) dovrete guidare fino a Mývatn e parcheggiare nell'area appena accanto l'entrata della caverna. Da lì basterà scendere qualche metro nell'apertura che si trova nelle rocce, è segnalata da alcuni cartelli su cui potrete anche leggere la storia dell'area.

Quello che troverete subito dopo aver sceso le rocce d'ingresso alla caverna, vi troverete davanti un paradiso per i fotografi, l'acqua è cristallina e di un blu intenso che peró lascia ancora intravedere i fondali ed a questo proposito consiglierei agli appassionati di fotografia di portare un treppiedi ed un filtro polarizzatore, in modo da ridurre i riflessi della luce sull'acqua.

  • Mývatn Nature Baths

Mývatn Nature Baths Mývatn Nature Baths sono le uniche terme a pagamento in cui sono stata. La struttura è molto simile alla più famosa Blue Lagoon di Reykjavik ma il prezzo è più contenuto e ci sono decisamente meno persone (essendo già nel Nord dell'Islanda non è il tipo di gita che si può fare in un giorno dalla capitale, https://goo.gl/maps/dQxR9qsFAMDA15oR6). L'entrata costa circa €31-€36 in base al periodo in cui andate, ma se avete una tessera studenti potrete entrare al prezzo ridotto di €22.

Potrete rimanere nella struttura quanto volete, oltre alle piscine principali c'è una sauna e una vasca più piccola con acqua ancor più calda.

Una cosa da ricordare è che a causa dei minerali contenuti nell'acqua (conosciuti per avere effetti benefici su ogni tipo di problema cutaneo) è meglio togliere gioielli, orecchini e occhiali per non rischiare di danneggiarli. Inoltre, credo possa essere utile sapere, che i saponi messi a disposizione nelle docce non sono dei più efficaci dopo esser stati nell'acqua della laguna, per questo consiglierei a chi ha i capelli particolarmente lunghi o fragili di portare i propri shampoo e balsamo perché se decidete di bagnarli rimarranno probabilmente secchi e crespi.

Qualcosa di molto interessante che potete trovare in quest'area (e nel bar/tavola calda di queste terme) è un pane cotto utilizzando le proprietà geotermiche di questo luogo; viene infatti preparato mischiando melassa, lievito e segale fino ad ottenere una pasta che viene poi tenuta una giornata sottoterra.

Qui io lo ho provato con della trota affumicata ed in tutta onestà non mi ha fatto impazzire come piatto, però posso senza dubbio dire che è qualcosa di molto caratteristico che vale la pena provare almeno una volta se passate da queste parti.

Nello stesso negozio potrete trovare anche souvenir, costumi, magliette ed ogni tipo di oggetto riguardante l'Islanda, potete anche però decidere di affittare un asciugamano o un costume per poter accedere alla laguna in caso non ne abbiate alcuno con voi.

  • Landbrotalaug Hot Pot

Spostandosi nella penisola Snæfellsnes potrete trovare quella che secondo me è una delle terme naturali più belle e suggestive in assoluto, una pozza piccola ed estremamente calda in cui possono entrare al massimo tre persone contemporaneamente.

Per arrivare a Landbrotalaug Hot Pot potete tranquillamente seguire le direzioni che trovate su Google Maps ma dovrete prestare molta attenzione se viaggiate verso sera, perchè con poca luce noi abbiamo avuto qualche difficoltà a trovare il posto giusto.

Dopo aver lasciato la macchina nel parcheggio, abbiamo infatti fatto l'errore di dirigerci a sinistra, verso il lago, dopo cui troverete una più grande (e meno calda) fonte termale. Al contrario, dovete proseguire camminando in avanti, seguendo la stessa direzione da cui siete arrivati con la macchina, così vi troverete prima su un piccolo sentiero e poi ad attraversare un piccolo canale passando su un percorso di ciottoli. La piccola pozza si troverà subito davanti a voi appena lo avrete sorpassato.

La vista da qui è fantastica ed il tramonto semplicemente magico, stare lì a riscaldarsi circondati dal nulla è un'esperienza che consiglio a chiunque! L'unica cosa che è importante ricordare è che date le dimensioni della cavità è meglio lasciare sempre la propria privacy a chi ci ha preceduto, per questo io consiglio di dare uno sguardo alle macchine nel parcheggio e di avvicinarsi con calma per dare un'occhiata senza essere troppo invadenti. Aspettate il vostro turno e sarete ricompensati da un'esperienza indimenticabile.

  • Reykjadalur

Ultim, ma non per importanza, è Reykjadalur, un fiume di acqua calda non troppo lontano da Reykjavik. Dal parcheggio dovrete camminare per quattro km tra le montagne, il percorso non è dei più leggeri, per questo consiglio di andare con anticipo e prendersela con calma, anche perchè la vista lungo la strada è mozzafiato.

Per trovare il posto dovrete solo seguire il sentiero e gli altri turisti, perchè essendo un posto abbastanza vicino alla capitale è anche molto frequentato. Passerete prima un cancello e poi un piccolo ponte, da qui vi troverete circondati da piccole pozze ribollenti di acqua calda con segnali di pericolo. Capirete quando sarete arrivati perchè il fiume è affiancato da alcune piattaforme in legno per facilitare il cambio abiti e lasciare le proprie cose.

Non troverete veri e propri spogliatoi, ma ci sono alcuni separé che aiutano a coprirsi mentre ci si cambia.

Qui l'atmosfera è fantastica, sarete molto probabilmente circondati dalla neve per via dell'altitudine, con il fumo proveniente dall'acqua calda che sale verso l'alto. All'inizio il cambio di temperatura sarà un po' traumatico, ricordo che a me bruciavano le gambe quasi al punto di voler uscire, ma se iniziate dalla parte più bassa del fiume l'acqua è leggermente più fredda, mentre poi potete andare risalendo e sentirete l'acqua farsi più calda man mano che vi avvicinate alla fonte.

I hope you will find this information helpful and that you will get to visit all the amazing places Iceland has to offer, if you would like to have a more general idea about the hot springs you can find in Iceland qui is a list with more choices and their locations.

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