The Northern Lights, how to find and photograph them

L'Aurora Boreale, come vederla e fotografarla

Una delle ragioni principali per cui ho sempre voluto visitare l'Islanda è sicuramente l'aurora boreale. Di conseguenza, non nascondo che ero abbastanza spaventata all'idea di andarci ad ormai fine Febbraio, quando la primavera si avvicina e le notti cominciano ad accorciarsi.

Per vedere l'aurora sono infatti necessarie notti scure e lunghe, con il cielo sereno, per questo in inverno è più facile avvistarla. Nonostante questo noi siamo stati fortunati, vedendola per ben 6 notti su 9 totali passate sull'isola.

Devo però ammettere che all'inizio nessuno di noi è stato così emozionato alla vista della nostra prima aurora boreale, quando facendo una foto ad un cielo completamente nero abbiamo ottenuto un'immagine di un verde intenso.

Già, perchè dovete sapere che con uno scatto a lunga esposizione la macchina fotografica riesce a catturare molta più luce (e più colori) dei nostri occhi, ed è per questo che l'aurora si mostrava in foto ma non davanti a noi.

Quella notte ho temuto che tutte le meravigliose immagini viste nella mia vita di queste strisce luminose che danzano nel cielo fossero solo artifici tecnici che non avrei mai potuto ammirare dal vivo.

Fortunatamente mi sbagliavo e in quel caso il problema era stato semplicemente che l'aurora non era forte abbastanza da vedersi chiaramente ed era probabilmente coperta dalle nuvole, che rendevano i suoi colori più simili ad una luce diffusa in tutto il cielo che ad i classici serpentoni che siamo abituati a vedere in foto.

Riguardando indietro alla mia esperienza nel fotografare l'aurora, posso dire che nonostante io mi fossi documentata il più possibile prima di partire, nulla mi ha realmente preparata a tutti gli imprevisti che si possono poi presentare sul campo.

La prima cosa che mi ha reso il tutto più difficile è stata sicuramente il vento, che in Islanda può essere estremamente forte; durante il nostro viaggio noi abbiamo addirittura visto macchine con i vetri sfondati per via delle rocce trasportate dalle correnti d'aria. Per questo un consiglio essenziale da tenere a mente è assicurarsi che il vostro treppiedi sia forte e stabile abbastanza da sostenere la vostra macchinetta.

Le cose ovviamente si fanno ancora più complicate se volete realizzare un autoscatto, come ho fatto io nell'esempio sotto, in questo caso dovrete lasciare la vostra macchinetta sola sul treppiedi per diversi secondi e dovete quindi assicurarvi che regga al vento, senza rischiare che la vostra attrezzatura si danneggi. Io personalmente ho risolto questo problema appendendo un carico al gancio che si trova alla base del mio treppiedi.

Continuando a parlare di imprevisti tecnici che potreste trovarvi davanti, dovete tenere presente che usare la messa a fuoco manuale (che io vi consiglio) di notte può essere abbastanza complicato.

Girare completamente l'anello della messa a fuoco fino all'infinito non vi aiuterà, il punto perfetto di messa a fuoco per questo tipo di foto si trova infatti poco prima del punto massimo della macchinetta. Per sopperire al problema della scarsa visibilità notturna ho letto di fotografi che consigliano di segnare con un pennarello o con un pezzetto di scotch il punto di messa a fuoco adatto durante il giorno (mettendo a fuoco un elemento molto lontano all'orizzonte, come ad esempio un montagna), in modo da poter facilmente ritrovare il segno durante la notte. Io non ho ancora mai provato personalmente questa tecnica ma mi son trovata abbastanza bene semplicemente sommando e mettendo a fuoco una stella abbastanza brillante da essere vista chiaramente anche dallo schermino della macchinetta e poi muovendomi da lì facendo diverse prove.

Un'altra cosa già menzionata sono le previsioni. Se ci sono nuvole nel cielo non otterrete un grande risultato, per questo io consiglierei di controllare il meteo e le app dedicate prima di mettersi in macchina in piena notte per andare a caccia dell'aurora.

Questo anche perchè molto probabilmente dovrete spostarvi dal posto in cui alloggiate; infatti l'inquinamento luminoso non vi permetterà di vedere le famose luci del nord, io quindi consiglierei di prendere la macchina ed allontanarsi il più possibile dai centri abitati.

Durante la mia esperienza io ho potuto vedere le due aurore più belle del viaggio dai Laekjarkot Rooms and Cottages (ad un'ora e 20 minuti da Reykjavik) e tornando dal fiume termale Reykjadalur (a 45 minuti da Reykjavik), proprio alla base della montagna.

Vista da Laekjarkot Rooms and Cottages
Vista da Reykjadalur

Essere fuori nella natura può anche aiutarvi in un altro aspetto del costruire la vostra foto. Una delle cose da tenere a mente è infatti quanto può aiutare nella realizzazione di una bella immagine l'inclusione di elementi del paesaggio o artificiali. Potete trovare molti esempi su internet, una montagna dalla forma particolare, degli alberi, i fili della luce o le onde del mare illuminate dall'aurora. Arricchendo la vostra foto con altri elementi la renderete più unica ed interessante, potete usare anche la vostra stessa figura, ricordo addirittura un fotografo che illuminava un suo assistente per qualche secondo con una torcia durante lo scatto a lunga esposizione, in modo da ottenere degli effetti di luce molto particolari.

In ultimo dovete ricordarvi di non pensare all'aurora come luce, ma some qualcosa che può essere spostata dal vento. La sua "danza" può infatti allontanarla da voi anche molto velocemente, per questo è importante acquisite dimestichezza con le giuste impostazioni per la vostra macchinetta, in modo da non dover perdere troppo tempo una volta sul campo.

Foto scattata alle 00.16.44
Foto scattata alle 00.17.52
Foto scattata alle 00.19.48

E ovviamente prendetevi anche del tempo per rimettere la macchinetta nello zaino e godervi lo spettacolo!

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